venerdì 11 luglio 2014

Il FUTURO che verrà

Il FUTURO che verrà. Analisi economica 

La questione marxiana: il capitale che affama il lavoro...

Anno                         
2014
1974



Pil
1600
882
Capitale                            
9600
2000
N. di Volte il Pil          
6,0
2,3
Reddito da capitale             
384
80
% su Pil
24,0%
9,1%
Reddito da lavoro
1216
802
% su Pil
76,0%
90,9%
                               
Valori monetari in euro del 2014
Nel 1974 il reddito da lavoro rappresentava il 90% del Pil, mentre oggi rappresenta il 76%. In sostanza è diminuito del 16.4%.
Nel frattempo il reddito da capitale è passato dal 9.1% al 24.0% ed è, quindi, aumentato di 2.65 volte.
Nel 1974 la ricchezza dei ricchi era pari a 2.3 volte il Pil... nel 2014  è aumentata a 6.0 volte il Pil.
In definitiva: il potere d'acquisto dei lavoratori, in questi 40 anni, s'è ridotto del 16.4%... mentre la ricchezza dei "capitalisti" è aumentata di 2.65 volte...
Sono numeri impressionanti che spiegano perché nel 1974 una famiglia operaia monoreddito poteva mantenere i figli all'Università, comprare casa e risparmiare ancora qualcosa... mentre oggi sopravvive ai limiti della povertà...
Se quell'operaio avesse saputo come stavano le cose già nel 1974... certamente avrebbe indirizzato i suoi figli diversamente... invece di farli infilare nel tunnel che li ha condotti al precariato e alla quasi miseria di questi tempi...
Questa, ragazzi, è la regola del mondo capitalista: se sai ti difendi... e se non sai, perdi.
Tra 40 anni, a meno di una rivoluzione marxiana (che al momento  non si vede), la situazione sarà come in tabellina sotto...

Anno
2054
2014
Pil
2902
1600
Capitale
46090
9600
N. di Volte il Pil
15,9
6,0
Reddito da capitale
1844
384
% su Pil
63,5%
24,0%
Reddito da lavoro
1059
1216
% su Pil
36,5%
76,0%
                               
Valori monetari in euro del 2014
I redditi da lavoro scenderanno dal 76.0% al 36.5% (ovvero il potere d'acquisto dei lavoratori si dimezzerà rispetto a oggi... e oggi è già da fame), mentre la ricchezza dei ricchi diventerà quasi 16 volte il Pil...
Ma com'è possibile una tale straordinaria concentrazione della ricchezza in così poche mani?
... Ce lo spiega il principio di "accumulazione infinita" di Carlo Marx: infinito (almeno in linea teorica) era, ai tempi di Marx, il capitale dell'economia D-M-D (capitale che era, evidentemente, fatto di impianti produttivi) e, quindi, infinita poteva essere l'accumulazione dei capitalisti.
Oggi è ancora più evidente: il capitale dell'economia D-D (il denaro) e ancora più illimitato... e, dunque, non c'è limite all'accumulazione e alla concentrazione della ricchezza in poche mani.
Dal principio di accumulazione infinita, Marx derivava la sua previsione storica: quando i capitalisti avranno affamato il lavoro (impossessandosi di gran parte della ricchezza disponibile), i lavoratori di tutto il mondo si uniranno a faranno la rivoluzione del proletariato, confiscando il "capitale" ai ricchi capitalisti...
La "profezia" si rivelò solo parzialmente esatta e la rivoluzione proletaria scoppio solo in Russia... dove c'era un capitalismo ancora embrionale e non certo predatorio come in Europa occidentale...
I risultati di quella rivoluzione li abbiamo visti nel 1989 con la caduta del muro di Berlino: il marxismo (o almeno la sua applicazione nell'est europeo) ha creato povertà e arretratezza economica e culturale...
E dunque il capitalismo ha vinto su tutta la linea?
Fin qui senza dubbio, e all'orizzonte non si vede nulla che possa prenderne il posto. Ecco perché il principio dell'accumulazione infinita, di cui l'ultima tabellina in alto ci fornisce un'istantanea dal futuro, dovrebbe essere preso molto sul serio.
Alla ricerca di un punto dove, la politica può invertire le tabelle. Meglio una fine spaventosa o uno spavento senza fine?

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