sabato 12 luglio 2014

La relazione fra capitalismo e capitale umano

La relazione fra capitalismo e capitale umano 

Negli anni 40/50 le informazioni venivano trasferite da grossi computer, c’era una elite di persone che si occupavano di dialogare con le macchine.
Così, come adesso le equazioni dell'economia capitalista sono mantenute rigidamente confinate all'interno di un ristretto numero di addetti ai lavori e tenute lontane dal grande pubblico, al quale ne è preclusa la conoscenza.
Il capitalismo è regolato da un certo numero di equazioni che ci consentono di prevedere, ad esempio, quanto capitale sarà accumulato in futuro e come sarà distribuita la ricchezza.
Lo sfruttamento dell'ignoranza di massa a vantaggio dei pochi che sanno. Quella conoscenza, difatti, sembra costituire il "segreto degli iniziati" che controllano la ricchezza mondiale e, se fosse diffusa, ne scalfirebbe grandemente il potere. Come fosse la formula alchemica che trasforma il piombo in oro.
Vi parlerò dunque di due formule che sono le formule fondamentali del capitalismo, quelle che scardinano l'ordinamento gerarchico che vede un'elite di pochi, situata, al vertice della ricchezza mondiale.
Eccole, dunque, le formule, le due leggi fondamentali del capitalismo:
C= s / g      CAPITALE :rapporto tra ricchezza accumulata (capitale) e reddito annuo
Q= r * C     QUOTA: la quota di reddito annuo che va al capitale (quindi 1-Q è la quota del lavoro)
                         "s" è il tasso di risparmio (riferito al reddito),
 "g" è il tasso di crescita dell'economia,
 "r" è il tasso di ritorno sul capitale.
Facciamo un esempio per rendere chiaro il meccanismo di funzionamento: supponiamo che in Italia il tasso di risparmio sia del 15% (ovvero il 15% del reddito annuo sia "messo da parte") e il tasso di crescita dell'economia (del Pil) sia pari al 5%...
C= 15% / 5%= 3.0
La ricchezza accumulata (il capitale), quindi, sarà pari a 3.0 volte il reddito annuo (circa il 90% del Pil).
Quale sarà, dunque, la quota di reddito che andrà al capitale?
Se il ritorno sul suddetto capitale è del 5%, allora Q= 5% * 3.0= 15%.
Il 15% del reddito annuo andrà al capitale e l'85% andrà al lavoro.
Adesso supponiamo che la crescita economica dal 5% di prima cali al 2% (mentre il tasso di risparmio sia ancora il 15%) e, dunque, C= 15% / 2%= 7.5 (volte il reddito annuo).
Quale sarà la quota del reddito annuo spettante al capitale nell'ipotesi di ritorno pari al 5% (come sopra)?
Q= 5% * 7.5= 37.5%
Il capitale si appropria del 37.5% del reddito annuo (dal 15% di prima), mentre il lavoro scende dall'85% al 62.5%.
Avete capito la situazione?
Per fregare i lavoratori di un Paese... basta rallentare la crescita economica di quello stesso Paese
Ridurre la crescita, dunque, è la più potente forme di "aggressione" verso le aziende o gli Stati concorrenti...
Se Adolf Hitler l'avesse saputo, non avrebbe armato il più potente esercito della storia per conquistare l'Europa... gli sarebbe bastato... fare l'euro e costringere gli altri paesi all'austerità.
Negli anni 60, l'Italia cresceva a un tasso medio del 6.0% e il lavoro si appropriava di quasi il 90% del reddito nazionale. Negli ultimi venti anni, l'Italia è cresciuta a un tasso medio dell'1.5% e al lavoro è andato solo il 50% del reddito nazionale...
Vedete in che maniera è stato scardinato il sistema produttivo italiano... applicando le semplici equazioni del capitalismo?
Se i lavoratori italiani avessero conosciuto le equazioni qui esposte, avrebbero fatto ferro e fuoco nell'accorgersi che la crescita del Paese era frenata dall'euro... dal divorzio Banca d'Italia - Tesoro italiano...e, in generale, da tutte le misure di austerità che impedivano al paese di crescere...
Ma se anche voi aveste conosciuto quelle equazioni... e aveste visto il paese rallentare (in quanto a crescita economica), avreste immediatamente capito qual'era la tendenza a lungo termine del reddito da lavoro... e sicuramente avreste "reagito" prima e avreste puntato più decisamente su una alternativa al lavoro...
Se i lavoratori di tutto il mondo sapessero di quelle equazioni... l'elite che controlla il pianeta avrebbe grossissime difficoltà a mantenere il suo predominio su tutti gli altri...
Si capisce perché a scuola ci fanno studiare le equazioni di Newton ma non quelle del capitalismo?
Quello che avviene nel mondo non è frutto del caso... La casualità è il nome dato da chi non sa, agli avvenimenti che non capisce... Dietro quegli stessi avvenimenti, però, c'è gente che sa... e fa accadere quelle stesse cose che porteranno grande svantaggio a tutti quegli altri che non sanno...

Oggi la partita si gioca tutta sulla conoscenza (capitale umano).. mentre ai tempi di Hitler si ricorreva ai carri armati.

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