Trascrizione del video intervista a Nando Ioppolo
Parte 1 IL PENSIERO UNICO NELL’ECONOMIA
Il pensiero unico nell’economia che è stata coniata da Ignacio
Ramonet che allora nel 1995 era direttore di Le Monde Diplomatique. Lui
sostanzialmente diceva che aldilà di tutte le critiche che vengono portate al
pensiero liberista di fatto che c’è una conversione, c’è un massimo comune
denominatore tra tutti gli economisti occidentali. Per cui, si può dire, per
questo comun denominatore lo possiamo chiamare pensiero unico in economia.
Quello che hanno in comune tutti gli studiosi che in tutte le università
dell’occidente capitalistico esprimono le loro opinioni stando all’interno del
modello liberista quindi, il modello liberista viene definito il pensiero unico
in economia e, così viene anche usato spesso in parte anche in parecchi
quotidiani, dalla stampa tecnica viene usato questo termine sebbene qualcuno lo
critica. Quindi,sarebbe il modello liberista quello che sta dietro l’agenda
monti per intenderci.
Il pensiero liberista consiste in
un blocco assiomatico che prevede un insieme di proposizioni di fatti e
relazioni tra fatti economici quindi, si tratta di una ricostruzione del
funzionamento del capitalismo in modo intelligente. Come dire come funziona il
capitalismo, come funzionano le banche, gli investimenti import/export, il
cambio, la moneta, e via discorrendo tutte queste cose.
Quindi è lo studio del funzionamento del sistema economico
capitalistico, questo è.
(Che si basa su assiomi lei
diceva? Verità date per tali che potrebbero non essere esatte, giusto?)
Si, non sono tali (mi spieghi
questo concetto). Io ho dato una frase che è uno scoop giornalistico dico che
stato preso al volo il 10.08.41 sul Potomac mentre siamo 4 mesi prima di Pearl
Harbour abbiamo l’ambasciatore inglese Sir Halifax e F.D. Roosvelt presidente
degli USA che stanno decidendo con l’America ancora neutrale l’assetto
economico monetario e finanziario da dare al pianeta Terra uno volta sconfitto
Hitler. Voi sapete, praticamente non si poteva discutere questo in quanto
l’America era neutrale ma sappiamo poi che 4 mesi dopo si tolgono il difetto
gli americani dichiarano guerra al Giappone ma anche alla Germania e poi
comincia il declino tedesco. Questa frase è terrificante e dice così ” Io sono
giunto alla conclusione” chi parla è F.D. Roosvelt “Io sono giunto alla
conclusione che tutto ciò che mi è stato insegnato all’università dagli esperti
della materia si è rivelato TOTALMENTE FALSO”. Ora totalmente falso non è
discutibile con qualche errore con qualche imprecisione il totalmente falso. Cosa
vuol dire? Vuol dire che il modello liberista in sostanza prende in esame una
serie di fatti letti male in maniera scorretta e collegati in maniera scorretta
e, non c’è una sola di queste relazioni significative che stia in piedi. Cioè,
praticamente è un sistema teorico come una religione rivelata dove una proposizione
rimanda ad un’altra spiegazione che rimanda ad un’altra, che rimanda ad
un’altra e così via e ognuna di essa è infondata ma, nel rimando reciproco
danno la illusione di stare tutto in piedi.
I latini dicevano per esprimere
questo concetto simul stabunt simul cadent cioè o cadono tutte insieme in
blocco oppure stanno tutte insieme. Perché la critica diventa settoriale,
riguarda la singola proposizione ma non la critica del sistema suo complesso.
Ed è difficile per una persona accettare che non rimane in piedi neanche una.
Il problema di quello che rimane in piedi sono così strane di dettaglio poco
significative. Ma tutte le cose fondamentali, che vi posso dire, investimento,
cambio, inflazione, moneta piuttosto che import export cioè cosa resta in piedi
tutte queste cose del pensiero liberista sono tutte quante infondate e su
questo purtroppo si costruiscono le ricette che ci stanno massacrando da ormai
30 anni a questa parte.
(quindi il pensiero unico
dell’economia è una specie di recinto, tu ti puoi muovere all’interno di questo
recinto ma non esci in sostanza) No, se lo accetti tipo il sistema tolemaico.
(Può farmi un esempio di questo
sistema economico) Sicuramente facciamo un’ipotesi ad esempio le politiche
dell’offerta noi sappiamo che si discute molto sulla occupazione dei giovani.
Molto bene. Allora immaginiamo una classica affermazione del pensiero
liberista. Noi precarizziamo tutto, quindi diamo l’assoluta libertà di
licenziamento e riassunzione senza la minima giustificazione. Cosa accade?
Accade quello che vediamo tutti e cioè che le imprese tendono a licenziare
l’ingegnere a 50 anni e ad assumere figlio suo di 25 anni a metà prezzo.
Cosa abbiamo concluso?
Abbiamo un ingegnere in meno da
una parte, un ingegnere in più dall’altra. Se non vediamo quello licenziato
guardiamo solo quello assunto diciamo che questo serve per assumere giovani. Ma
qual’é il beneficio di avere un giovane a stipendio dimezzato anziché un padre
a stipendio doppio. Che il monte salario inferiore ed essendo il monte salari
inferiore sarà inferiore alla domanda aggregata al sistema. Quindi le imprese
dovranno produrre di meno, quindi dovranno assumere meno persone, fare meno
investimenti e si creano effetti moltiplicatori recessivi. Quindi, questa
grande furbata di agevolare l’assunzione di giovani ad esempio comporta il
licenziamento dei vecchi. Se incentiviamo l’assunzione di donne disincentiviamo
l’assunzione di maschi. Se incentiviamo l’assunzione al Nord disincentiviamo
l’assunzione al Sud e così via.
(Quindi l’abilità consiste nel
farti vedere un dettaglio e non l’insieme) Esatto, non farti vedere gli
effetti. La cosa principale che la gente dovrebbe fare è di affrontare tutti
gli argomenti economici con il buon senso perché io credo che un uomo che
voglia meritarsi il termine uomo non possa provare un senso di referenza
rispetto ad un’affermazione che non esista al buonsenso.
Se io dico, che gli incendi si
spengono con la benzina io credo che l’interlocutore dovrebbe avere forti
perplessità. (il guaio è che non lo dicono chiaramente) Invece si. Facciamo un
esempio i sacrifici montiani. Ci stanno massacrando con i sacrifici. Questi
sacrifici ufficialmente, vengono fatti per recuperare credibilità nei mercati,
altra frase poco chiara, e questa credibilità si dice ancora per capirci
qualcosa cosa legge si dovrebbe migliorare il rapporto fra debito e il PIL.
Allora i sacrifici servirebbero a questo perché se ad un certo punto
rimborsiamo il debito rimborsando questo debito migliora il nostro rapporto
debito/PIL e i mercati hanno più fiducia verso la vostra azienda Italia. Ad
orecchio sembra una cosa anche buona, ma, non è buona per niente perché in
concreto cosa succede che io per rimborsare 100 di debito pubblico devo
tagliare 100 alla spesa pubblica ma, se io taglio 100 alla spesa pubblica vuol
dire che la domanda pubblica diminuisce di 100. Se la domanda pubblica
diminuisce di 100 l’offerta di 100 delle imprese viene meno quindi avremo -100
di offerta ovvero – occupazione – investimenti – pil di 100 se poi il 50% del
pil se ne va in tasse che succede che -50 pil mi nuoce in tasse e allora giù
fatte cosa ha concluso che per rimborsare i 100 di debito pubblico ha aumentato
di 50 il fabbisogno tributario quindi in realtà non riuscirà a rimborsare 100
ma solo 50 . Per rimborsare 50 cosa sta facendo -100 di PIL chiunque avrà un
minimo di dimestichezza con l’aritmetica sa che il rapporto debito /PIL se il
debito cala di 50 e il pil cala di 100 peggiora il rapporto debito/PIL. Se lei
mi dicesse, se io per essere promosso devo darle 1000 euro e poi mi dicesse che
per guidare bene l’automobile ci vuole 1000 euro e poi per essere sicuro che
non mi verrà la gotta devo darle 1000 euro e cosi via mi scusi ma come mai ogni
cosa finisce che devo dare 1000 euro? La verità qual ‘è che lei vuole mille
euro, ma nessuna di queste cose è vera. Nessuna. Mi spiego meglio. (Penso di
aver capito ma vada avanti). La teoria che gli incendi si spengono con la
benzina è una teoria del buon senso. Però io posso dire dopo che l’ho
impapocchiato che gli incendi invece si appunto si estinguono proprio con la
benzina irrorando di benzina le fiamme di fronte al rimbalzare delle fiamme io
potrei anche dire ecco vede abbiamo messo troppo poca benzina dobbiamo mettere
più benzina. Lei come fa a smontare una simile affermazione. L’affermazione e
il giudice è autoreferenziale.
Il problema è che gli incendi non
si spengono affatto con la benzina ed è questo il motivo per cui l’incendio
impazza di più. Nel concreto come si può mai spegnere un incendio fatto di
disoccupazione e recessione facendo recessione. Non ha senso compiuto.
(Quindi la funzione di questo
tipo di economia politica qual ‘è, mi pare di capire che c’è una funzione
apparente e una funzione reale). Allora usciamo dalla metafora.
Qual’é la ricetta liberista
contro l’inflazione? La ricetta quella del pensiero unico è quella di togliere
soldi ai poveri e dargli ai ricchi. Qual’é la ricetta per controllare le
importazioni, la stessa togliere soldi ai poveri e darli ai ricchi. Qual’é la
ricetta per comprare alla borsa togliere soldi ai poveri e dargli ai ricchi.
Qual’é la ricetta per far aumentare gli investimenti, l’occupazione e i redditi
togliere soldi ai poveri e dargli ai ricchi. ( lei mi sta dicendo che il
pensiero unico finisce sempre li, tutte le cure danno sempre lo stesso
risultato finale). Chiaramente poveri e ricchi sono espressioni molto
semplificate. Il problema è questo qua in sostanza. Prendiamo il caso delle
tasse. Uno potrebbe dire perché non facciamo una patrimoniale? Se facciamo la
patrimoniale l’opposizione liberista non va bene perché la patrimoniale
spaventa i detentori di cespiti che tenteranno di defluire dall’Italia i
capitali andranno all’estero. Se i capitali andranno all’estero dobbiamo
immaginare che ci sarà una speculazione che colpirà la nostra borsa quindi
l’indice di borsa calerà, non solo, ma questo comporterà che questo esodo di
capitali e reazioni negative sul cambio della moneta. Cosa stiamo facendo
diminuire i risparmi, calare l’indice di borsa e calare il cambio e quindi
caleranno gli investimenti e calando gli investimenti caleranno l’occupazione e
reddito. Capito? Cosa vuol dire?
In base a questa concatenazione
pseudo logica ho detto una serie di fesserie però te le ho dette in tempo reale
proprio per far capire che l’apparenza logica è dato che dato che suona bene ma
quello che ho appena detto è falso. L’ho detto in tempo reale per farti capire
come viene aggirata dalla difesa della mente perché in tempo reale è come giocare a carte con il Mago Silvan ci
vuole la moviola. Bisogna bloccare tutto andare a controllare tutti movimenti
ma in tempo reale il prestigiatore vince di sicuro. Vediamo invece come stanno
le cose davvero.
Primo discorso i risparmi sono
molto di più degli investimenti produttivi. Statistiche alla mano con i dati Istat
ad esempio dati 2009 gli investimenti produttivi sono circa 80 MD mentre i
risparmi sono 350 MD quindi se noi vogliamo dire che i risparmi servono per gli
investimenti produttivi stiamo dicendo una falsità.
Investimenti produttivi si fanno
al 50% con capitale proprio e il resto con soldi prestati (dal sistema). Ma, i
soldi prestati non sono solo i 350 MD sono anche i MD che vengono creati dal
sistema creditizio e finanziato su questa base. (Qua, le chiedo di rallentare).
Il sistema creditizio crea una mole di moneta bancaria che è un multiplo
rispetto ai risparmi. In sostanza i risparmi sono soltanto una piccola parte
della moneta bancaria, del capitale è enormemente di più. Hanno provato a
calcolarla ma è quasi impossibile a riuscirci. Ci sono proiezioni (non c’è
controllo) si, il controllo è teorico si sarebbe ma a livello pratico no. I recenti fatti del MPS dovrebbe riproporre
il dubbio sulla efficacia dei controlli, sulla effettività dei controlli. Il
problema è un po complicato riguarda il moltiplicatore bancario o sistema della
riserva frazionaria (ma proviamo un po a spiegarlo).
Si tratta di questo praticamente
prima la spiego in maniera affrettata, poi la spiego in maniera più articolata.
La faccenda è questa qui in sostanza quando una banca presta dei soldi non
presta il denaro dei correntisti bensì presta un input elettronico, presta una
moneta elettronica che ha valore fiduciario, che è creduta. Nel senso che alla
banca si consente di prestare soldi che non ha, purché il rapporto fra i soldi
che presta e i soldi che ha sia un rapporto prudenziale prefissato. (Che adesso
è? Esattamente?) Ecco, ora lo vediamo prima di capire questo dobbiamo capire
cosa significa questo. Chiunque si va a leggere un qualunque manuale di
macroeconomia e cerca di leggere il moltiplicatore dei depositi bancari avrà la
bella sorpresa di leggere le frasi particolarmente ambigue. Che significa
esattamente che rappresentano due cose senza che sia possibile escludere una
rispetto all’altra. Mi spiego meglio, frasi del tipo che appunto la moneta
bancaria deve essere di un rapporto percentuale prudenziale rispetto ai
depositi allora, se io metto che la percentuale è del 2% il direttore cosa si
aspetta che significhi. Si aspetta che su 100 di depositi la banca potrà
prestare 98 perché 2 di riserva. Errore. Non è questa che significa la frase.
La frase significa qual’é quel X che fa i soldi che la banca ha . Equazione di
primo grado ad una incognita. Mi spiego meglio. Il rapporto deve essere fra la
moneta che io presto e quella che io ho. Se io ho, per esempio 1M di euro qual
‘è quel x in cui il 2% fa 1, quel x in cui il 2% fa 1. 50 M . Il 2 % di 50M fa 1M, 1 M io gia ce l’ho e quindi
posso farlo. Cosa avevo pensato io che se avevo 1 M potevo prestare 980 000 non
è così.
Eppure se si leggono dai vari
manuali queste frasi sembrano possibile tutte e due le letture e, uno
immancabilmente sceglie la più tranquillizzante delle due ipotesi (quella che
sembra più logica, più onesta). Esattamente, ma non è così.
Siccome la moneta bancaria ha
valore fiduciario, in sostanza le banche sono dei FALSARI legalizzati che
prestano denaro che creano elettronicamente al momento, un denaro che è creduto
e viene utilizzato. ( Mi faccia capire, io ho questi depositi, in realtà vado a
creare denaro oltre i depositi in percentuali che lei mi diceva prima 50 volte
io creo denaro e lo immetto sul mercato) Si, lo immetto sul mercato finanziando
operazioni (scusi ma se non è coperto?) Ora ci arriviamo. Non è coperto, non è
coperto, non è coperto spero non dover continuare non è coperto, ci siamo
capiti.
Questa moneta che non è coperta
però ha una caratteristica particolare che è creduta e, in quanto tale viene
accettata negli scambi, quindi il falsario, immaginiamo la banda degli onesti
di Totò. Il falsario che cosa fa, spende i suoi soldi se, il percettore della
banconota non si rende conto della sua falsità la riceve tranquillamente (ed
entra in circolo tranquillamente). Entrare in circolo significa che compri
qualcosa, finanzi allo scoperto una domanda effettiva( allo scoperto vuol dire
che non c’è copertura). Con la moneta falsa stiamo comprando qualcosa, chi
produce quel qualcosa non accorgendosi di niente accetta la banconota e, quindi
per lui è profittevole vendere, quindi produce e vende. Quindi quella moneta
falsa ha reso profittevole produrre e vendere ciò che è stato domandato grazie
a quella moneta falsa. (questo non è un problema , il problema prodotta o no?
Due aspetti)
Questa cosa è sconvolgente.
Comprendere questo fenomeno siamo partiti da un prestito e quello che ne viene
sono questioni fondamentali. Ci arriviamo fra poco. Cerchiamo di capire il
moltiplicatore di depositi.
Praticamente cosa sta succedendo?
La banca sta, in sostanza, creando moneta elettronica che viene accettata e,
con questa si opera sul mercato nell’economia reale. Ci siamo fino a qua?
Normalmente il lettore si ferma qui, normalmente non ci arriva neanche, crede
che presta il denaro dei correntisti, il denaro esistente. In realtà, crea una
moneta elettronica allo scoperto che è un multiplo. Chi arriva a capire questo,
si preoccupa, si allarma e cerca delle spiegazioni, delle giustificazioni. Le
giustificazioni che si danno a chi supera questa trincea (mentale) mentale,
(non è logica , è mentale poi vedremo perché è mentale).
Chi ha capito questo che, la
moneta che la banca presta è una moneta elettronicamente creata dal nulla a
questo punto si allarma. Ma che succede poi dopo? Si comincia a preoccupare. La
concezione ingenua che il pensiero liberista cerca di accreditare è una idea
più o meno idraulica della moneta. Per cui si immagina una sorta di serbatoio
dove c’è la moneta che viene immessa, non si capisce da chi e da li prelevata
come una pompa aspirante e pompante che agisce su un serbatoio. Per cui di
fronte ad una banca (per la collettività) si immette denaro. Questa è la teoria
quantitativa della moneta. L’immagine che viene istintivamente nella mente di
chiunque si accosti all’economia è quella della distribuzione delle fiches tra
4 giocatori di poker all’inizio della partita.
Ognuno mette i suoi soldi, si
mettono dentro una cassetta, si danno tante fiches tanto sono i soldi, quindi
corrispondenza non allo scoperto al coperto le fiches corrispondono ai soldi
che sono stati depositati. Alla fine del gioco, ognuno ha la sua razione di
fiches le cambia se ha vinto ne ha di più, se ha perso ne ha di meno. Chiaro?
Benissimo. Immaginiamo che durante la partita, ad un certo punto ci si accorge
che uno dei 4 giocatori tira fuori dalla tasca delle fiches esattamente
identiche a quelle a cui si sta giocando (che non ha ritirato alla cassa
pagandole) No, no (le ha create?)
Esattamente perché ha avuto l’accortezza di arraffarne prima o magari durante
l’attesa le aveva comprate in un negozio prima, le ha conservate e messe in
tasca beh, io credo che gli altri giocatori gli mettono le mani addosso a
questo punto. Perché così non funziona. Stiamo parlando di una persona che sta
rubando agli altri, perché sta diluendo il pacco delle fiches che fanno
diminuire il valore effettivo delle fiches in circolazione e sta quindi
appropriandosi di una parte della ricchezza in maniera frodatoria truffaldina.
Penso che questo sia chiaro, giusto.
Allora uno è preoccupato del
recupero di questo valore numerico e quindi chiede spiegazioni. A questo punto
diversi manuali universitari, articoli scientifici e tecnici rassicurano con la
seguente frase. “Non c’è problema quando poi il denaro viene restituito alla
banca viene nullificato”.
Quando il denaro viene restituito
alla banca, quindi la banca crea il denaro e,quando lo presta al mutuatario, il
mutuante crea praticamente la moneta (in maniera elettronica non dai depositi)
ma non vi preoccupate che quando il mutuatario restituirà il prestito questa
moneta verrà nullificata. (In che modo?) E’ una balla, non è vero. (quindi è
detto che viene nullificata ma non in che modo?)
Di solito chi arriva a questo
punto si tranquillizza definitivamente e non chiede oltre. Pochi chiedono
ancora, infatti non viene nullificato per un artificio contabile che, adesso
sarebbe un po lungo spiegare ma, c’é una convenzione internazionale per la
contabilizzazione dei denari da parte delle banche che consente di fatto questa
contabilizzazione.
Non conviene neanche entrare in
questa questione perché è una tecnica che non si presta alla divulgazione,
conviene fare un video a parte, però
quello che tutti possono capire in questo momento è ancora più drammatica. La
moneta che viene prestata e viene creata elettronicamente dalla banca al
momento del prestito ma si nullifica alla restituzione. Benissimo, quindi (io
ho chiesto come si modifica) ecco io le dico una cosa peggiore e quella che non
viene restituita? (dove finisce?) quella che non si restituisce non si può nullificare
giusto? Perché si è detto che la moneta creata elettronicamente ma non ti
preoccupare che si nullifica alla restituzione automaticamente quella che non
viene restituita non si nullifica.
(quindi l’esatta quantità della
moneta immessa deve coincidere con quella nullificata, i problemi sono due, due
quesiti importanti). Il problema adesso è questo la realtà dei fatti, quella
che non viene restituita è enorme. (dove finisce).Vediamolo subito.( mi sembra
quelli che cercano l’assassino) . Qual ‘è la moneta che non viene restituita,
cominciamo da quelli poveri che non riescono a restituirli, quindi in caso di
insolvenza del debitore quella moneta non può essere restituita. Quindi tutta
la moneta di chi non può restituire o non c’è la fa a restituire non si può
nullificare, resta nel circuito. Andiamo avanti, poi qual’é quella che non
viene restituita ? Quella che viene rinnovata ad ogni scadenza per clientela
politica oppure amicizia. Tutta la moneta che viene rinnovata ad ogni scadenza
successiva non si nullifica mai.
Se io faccio un prestito a 5
anni, poi faccio un altro prestito a 5 anni questa moneta non si nullifica mai
più. Quanto è la moneta che non viene restituita per questo motivo? ( riguarda
anche il debito pubblico) Debito pubblico, ma riguarda sicuramente le
multinazionali, perché tutte le multinazionali mercantili che sono inserite in
un sistema, in un club che integra anche i colossi bancari essenzialmente
americani cosa vedono? Grosse banche dello stesso gruppo presta i soldi alle
multinazionali dello stesso gruppo e,ad ogni scadenza la rinnovano quindi
questa moneta non si restituisce più e parliamo di decine e decine di MD.
Vediamo il debito pubblico. Infatti il debito pubblico non è mica collocato
presso le banche? Si e le banche come lo pagano? Le banche le pagano con la
moneta bancaria. Ah
Quindi le banche creano la moneta
elettronicamente che prestano agli stati che non la restituiscono più (allo
scoperto) e gli stati restituiscono ma emettono nuovo prestito e quindi viene
rinnovato ad ogni scadenza anche perché dal 1945 ad oggi, non si conosce un
solo caso nel globo terraqueo dove un debito sia mai stato rimborsato, almeno
in parte.. Quindi tutto il debito pubblico non si nullifica alla scadenza,
allora quello che avevamo immaginato, quella tranquillità in che cosa consiste,
non esiste. Cosa significa che si nullifica alla scadenza se non si restituisce.
Parte II Derivati e finanza criminale.
Siamo arrivati ad un bel punto.
Eravamo partiti dicendo che la moneta bancaria è una moneta allo scoperto dal
nulla deve solo mantenere un certo rapporto aritmetrico con i depositi bancari,
questo rapporto è minimo. Basilea 2 stabiliva il 2% come riserva ma, non
rispetto ai depositi ma rispetto agli asset. La parola asset, non bisogna
impressionarsi con le parole inglesi. Assets significa la ricchezza e qual’é la
ricchezza delle banche? I depositi + immobili + titoli anche i titoli ciucchi?
Si, anche i titoli ciucchi.
Quindi la banca deve mantenere un
certo rapporto fra la moneta elettronica che crea dal nulla e, la ricchezza
anche fasulla che possiede. In sostanza quanta è la moneta in circolazione?
Hanno provato a calcolarla, dieci anni fa (2003) fa lessi da alcuni autori che la moneta
circolante allo scoperto sia tale da comprare 5 volte il pianeta Terra. Allora,
conviene rispondere alla domanda che aveva fatto lei dove finisce questa
moneta? (Tanti privati non sono in grado di restituirla, tante società non sono
in grado di restituirla, gli stati non sono in grado di restituirla noi
sommiamo tutti questi soggetti e c’è una quantità enorme che non torna. )
Prima di rispondere a questa
domanda su questa moneta vorrei moltiplicare per 10 quello appena detto. Perché
dobbiamo parlare della moneta cartolare.
La moneta bancaria è una manovra da medioevo, invece adesso siamo nel mondo
della finanza creativa e lei sa che si può comprare un’azienda con i derivati.
(spieghiamo che cos’é un derivato) I derivati si dividono in due categorie:
quelli assicurativi e quelli speculativi questa è la divisione teorica dei
derivati. Il derivato assicurativo è un meccanismo presso cui io mi assicuro
contro un certo evento. Facciamo un esempio un mutuo a tasso variabile (il
derivato parte da un contratto) E’ un contratto.
Immaginiamo che una famiglia stia
comprando un’ appartamento e una parte residua la paga con un mutuo. Ad un
certo punto il mutuo va a tasso fisso oppure a tasso variabile. Supponiamo che
abbia paura del tasso variabile e lo voglio a tasso fisso. Tornano in
banca e dicono che vogliamo rinegoziare
il mutuo a tasso fisso anziché variabile. Il mutuo è stato fatto però potete
assicurarvi con una consociata nostra e che le fanno un’assicurazione. La
società è disposta a comprare il suo flusso di tassi variabili e, in cambio le
da un flusso di tassi fissi. Cosi voi pagate il tasso fisso e la differenza la
paga in più o meno la società. Assicura contro la variazione dei tassi.
Questo derivato è chiamato
VANIGLIA perché negli stati uniti è il gelato più semplice di tutti, perché
loro usano gelati variopinti e il vaniglia è il più semplice. Il derivato
assicurativo è questo e si chiama vaniglia ed è assicurativo. Adesso
immaginiamo che la macchina del mio vicino viene lasciata sempre abbastanza
malamente, la lascia accesa, lascia le chiavi in macchina. Vado dal mio
assicuratore e gli dico vorrei assicurare la macchina del mio vicino. Siccome
penso che il mio vicino è uno smemorato la vorrei assicurare. No, non si può
fare. Perché? per legge. Di solito in base a una risposta di questo tipo uno si
tranquillizza. Perché nella sua mente confonde Giustizia e Legge come se la
legge con la giustizia c’entrasse qualcosa. Errore gravissimo. Vogliamo che, in
sostanza che l’assicurazione non si può fare su un bene altrui, ma meno ancora
100 assicurazioni con beni altrui 1000 assicurazioni. Mettiamo che io voglio
assicurare 1000 volte la macchina del mio vicino. Quindi una cosa del genere
no. Voi condividete la legge che vieta una cosa del genere. E’ permesso con i
derivati, cioè i derivati speculativi si possono fare.
Si possono fare assicurazioni
anche se non ci sono mutui sul sottostante. Facciamo il caso del vaniglia, cosa
cambiava quella famiglia cambiava un flusso da tasso variabile a tasso fisso.
Ma se quella famiglia dicesse, ma perché non ne facciamo mille di questi? Noi
abbiamo comprato una sola casa, ma ce lo fanno? Quindi tornano dalla banca e
dicono possiamo farli altri 1000?
Come darvi se avete comprato solo
una casa? ( Ma come si collega a quello che accade? Come si collega?) Si
collega nel modo più tragico possibile (ci fa un esempio) MPS le dice niente.
Perfettamente, ora ci arriviamo.
Scandalo dei sub prime le dice nulla? E i prossimi scandali sicuri che
verranno ma, finché la stampa di questo non si perde ci saranno crisi uguali a
queste. ( sta dicendo che questi meccanismi necessariamente si creano crisi)
Vediamo come funziona il meccanismo. Riprendiamo la frase di Roosvelt Io sono
giunto alla conclusione che tutto ciò che mi è stato insegnato all’università
dagli esperti della materia si è rivelato TOTALMENTE FALSO”. Tutto combacia.
Abbiamo visto il discorso sull’assicurazione quindi, se uno intende assicurare
l’auto del vicino lo cacciano a pedate. Non si può fare è vietato dalla legge,
invece una famiglia che tornasse sulla stessa banca altri 1000 derivati speculativi
sul mutuo casa la legge glielo acconsiderebbe. Ecco la differenza.
( Ma a che pro? La famiglia va a
cambiare mutuo perché pensa che i tassi varieranno, perché vorranno farne 1000
anziché 1?) Se, sono sicuri della variazione dei tassi, a quel punto faranno la
speculazione, ci guadagnano la differenza fra il fisso e il variabile (su ogni
contratto) moltiplicato per 1000. Prima ti sei assicurato su quel mutuo, ma se
lo fai 1000 volte non sei più assicurato, stai speculando.(ecco la differenza)
Esattamente, quindi lo stesso contratto è speculativo o assicurativo se c’é il
sottostante. Se, non c’è il sottostante, per quanto dal di fuori sia
teoricamente uguale non è uguale. L’assicurazione è buona ma, se lo assicuro
1000 volte diventa una speculazione, mi conviene che me la rubano la macchina.
Perché fino a quando assicuro 1 volta la mia macchina, non mi conviene che
venga rubata. Ma, se io l’assicuro 1000 volte, io ci guadagno. Ho interessi che
me la rubano la mia automobile. La legge vieta di stipulare 1000 assicurazioni
sullo stesso bene e, a maggior ragione per beni altrui. La nostra legge
consente che si possa fare in finanza. Consente i derivati speculativi. Oggi
MPS ha problemi per derivati che non si capisce bene, non si sa quanto siano
questi titoli tossici in circolazione. Molti sono stati spalmati presso titoli,
presso il parco buoi, che sono i risparmiatori, sappiamo che molti titoli sono
stati venduti ad amministrazioni pubbliche, regionali, provinciali, comunali a
tante imprese private.
Alcune imprese sono state
taglieggiate a stipulare derivati assicurativi perché il funzionario diceva, io
non posso coprirti più di tanto almeno fammi fare bella figura con la direzione
e stipulami questo derivato. Tanto è un derivato sicuro, almeno io, faccio vedere
che ho fatto qualcosa, ti copro lo sconfinamento.(truffe o estorsioni. Ma c’è
conoscenza o affidamento che c’è molta ignoranza, c’è molto palcoscenico ma non
c’è sostanza) le dico di peggio, i derivati sono fatti in maniera così
complicata sia dal punto di vista aritmetrico che dalla composizione
aritmetrica che di fatto nè quello che vende un derivato, nè quello che lo
compra hanno la più pallida idea effettivamente di come funziona.
Sarebbe come dire che devo
vendere un sincrotone (acceleratore di particelle atomiche) e faccio il
rappresentante. Io non capisco nulla di sincrotoni. Va bene, mi dicono che devo
venderli vado in giro faccio il piazzista di sincrotoni e faccio sottoscrivere
all’acquirente che è informato su quello che gli sto vendendo. Lui firma, ma in
realtà non capisce niente di sincrotoni e, neanche io ne capisco ma la ditta mi
ha detto tranquillo è un prodotto di qualità, non ti preoccupare è una cosa
fidata. Cosa dirò all’acquirente, guarda io non capisco come è fatto ma ti
assicuro che è un prodotto buono, mi han detto in ditta che è un prodotto al
bacio, lo puoi comprare tranquillo. Che vendita è questa? Firam qua che sei
informato. Quello firma ché informato ma, in realtà non lo è. Ma non solo lui,
ma neanche quello che vende. Le ultime affermazioni dei dirigenti del MPS sono
stati “io non ne capisco di derivati”. Vi rendete conto stiamo parlando di una
banca che avrebbe stipulato derivati, lasciamo stare tutto il resto con un
gruppo dirigente che non capisce di derivati (potrebbe essere anche conveniente
dire che non ci capisce niente, lo scopriremo strada facendo) Forse. Quello che
è importante capire che questi derivati ci stanno facendo capire che la terra
sotto i piedi comincia a muoversi. Già abbiamo vacillato con la moneta bancaria
allo scoperto, ma cosa sono i derivati “ i love you”, compro un’impresa con i
derivati speculativi, praticamente stipulo 1000 assicurazioni sulla macchina
del vicino e con i soldi ci compro un’azienda. C’è da preoccuparsi direi.
Comunque è moneta questa. Moneta che è 10 volte maggiore di quella bancaria. (moneta
perché oggetto di scambio) Questa moneta che circola ha un rapporto 20 a 1 con il PIL o anche di
più.
Quindi stiamo parlando di una
enorme quantità di moneta cartolare priva di copertura. Per fare un esempio più
facile da capire dobbiamo capire questo facciamo l’ipotesi che aumenta l’indice
di borsa, oppure che aumenta il prezzo per mq degli immobili senza però che sia
aumentata la qualità degli immobili oppure la domanda sui titoli. In questi casi
sono tutti contenti. Perché siamo più ricchi. Ricchi chi? Aumenta il valore
nominale dei cespiti, significa che la moneta cartolare, e tenetevi forte, la
moneta immobiliare (gli asset famosi?) esattamente, i cespiti sono aumentati di
valore e possono comprare + beni di prima, ma è aumentato solo
speculativamente, quindi abbiamo una speculazione dei cespiti. Inflazione speculativa dei cespiti,
abbiamo creato moneta speculativa allo scoperto che rende più ricchi solo i
detentori di questi cespiti.
A danno di chi? Di chiunque della
popolazione Falsari legalizzati (mi sto perdendo) Perché quello che circola
sulla moneta non è quella vi stanno dicendo. E’ pazzesco. Difatti non ci si sta
dietro e, salta tutto. (dicevamo che questa moneta viene immessa ma poi viene
nullificata perché non tutto ritorna aziende, enti stato, derivati che non
vengono restituiti. Anche i soldi che rientrano in banca viene nullificata ma
non ci hanno spiegato come. Allora la domanda gliela faccio Dove finiscono?)
(min. 49.16) Parte III Fare soldi con i soldi
In due soli posti son potuti
andare a fine questi soldi o vengono tesaurizzati (che vuol dire? ) messi da parte, accantonati tipo Paperon de
paperon, sotto il mattone, paradisi fiscali dove si vuole oppure viene speso.
Se viene tesaurizzato alla fine non fa gioco perché resta in una sorta di
limbo. Dobbiamo immaginare in sostanza che esistono due circuiti.
Il circuito della economia reale
dove si produce, si lavora e si vende beni e servizi. Circuito Denaro merce
denaro DMD dove il denaro si moltiplica ovvero si trasforma in una quantità di
maggiore denaro attraverso la sua trasformazione in merce (attraverso
l’attività dell’uomo) Esattamente. Io prendo il denaro produco beni o servizi,
li vendo e guadagno il profitto. Questo è il circuito dell’economia reale,
capitalistica. Benissimo. Adesso immaginiamo di fare soldi con i soldi. Ma che
significa fare soldi con i soldi, come si fa? Guardate dire di fare soldi con i
soldi è come dire fare soldi con niente. Difatti significa proprio fare soldi
con niente. Fare il falsario legalizzato o più o meno legalizzato.
Se io creo moneta in più (
ricordate il giocatore di poker che truccava le fiches?) abbasso il valore
delle fiches disponibile per ognun operatore. Il sistema creditizio, il sistema
borsistico crea appunto queste, le fiches in più. Queste fiches in parte
vengono tesaurizzate ed in parte vengono spese.
Nella parte in cui vengono
tesaurizzate restano nel sistema potenziale che possiamo chiamare Denaro
Denaro DD dove il denaro si trasforma in
altro denaro senza la propria trasformazione. (facciamo un esempio) Banca.
Vado in banca depositi e guadagno
interessi, altro denaro. Oppure scommetto sui titoli, ricchezza oppure
semplicemente la blocco in titoli e la lascio li. Una forma di
immobilizzazione. Quando mi serve la utilizzo. Vorrei che ognuno diresse “ Come
sarebbe bello?” Come sarebbe bello avere la stampa dei soldi. Se ognuno avesse
la possibilità di cambiare un assegno con una cambiale. Ma che problemi ci
sarebbero nella vita ? Nessuno. Una carta con una carta. Se voi avete la
gallina dalla uova d’oro vela giochereste? Al contadino non far sapere quanto è
buono il formaggio con le pere. Quindi prima cosa questo video non deve esse
fatto. Queste cose non devono essere conosciute. Bisogna costruire fesserie su
fesserie, bisogna costruire che nessuno arrivi a sapere queste cose e si faccia
tutto un film che non è quella reale perché chi ha il potere di creare la
moneta se lo tiene ben stretto questo potere e, lo sottrae agli stati e se lo
tiene come elite e non lo al controllo democratico. Perché il controllo
democratico della moneta farebbe finire questa pacchia. (Ma, per mantenere questo pensiero unico in
economia cosa bisogna fare, voglio dire questo pensiero unico si mantiene per
ignoranza, si mantiene perché qualcuno è veramente convinto, perché rimane
all’interno del recinto,oppure?).
Ci sono due spiegazioni possibili
1 + banale. Vorrei solo completare il discorso di prima la moneta bancaria
finanziata allo scoperto ed immessa nel circuito finanziario come DMD rende
conveniente e quindi fa espandere investimenti occupazione e reddito. Crea
ricchezza. Quindi si può espandere il sistema utilizzando così la moneta allo
scoperto.
Allora chi crea moneta allo
scoperto lo può utilizzare così per il bene collettivo, oppure cosà per il bene
privato o individuale ( la differenza sta se la per la collettività o se lo
facciamo ai fini privati) esattamente (Mi pare che attualmente sia fatto per
fini privati). Per farlo a fine pubblico bisogna sottoporlo al controllo
democratico la creazione ed immissione della moneta. Quindi la prima cosa che
conviene dire è tutto ciò che è pubblico non funziona e tutto ciò che è privato
invece si. La ideologia che dice che tutto ciò che è politico fa schifo, tutto
ciò che è stato fa schifo viva il privato, privatizziamo (viva i mercati) serve
a questo. Che questo sia fatto coscientemente ora ci arriviamo. Sta di fatto
che questa ideologia, non scienza, serve a giustificare questo. Esiste una
ristretta elite che fa quello che vuole a livello planetario perché crea moneta
come la vuole addirittura la sottrae agli stati e, con questa moneta la
tesaurizza o la spende come gli pare.
Vuoi fare il canale di Suez, lo
facciamo che ci vuole. (L’immagine che mi viene in questo momento è quello di
una grande illusione e di un grande mago Silvan mondiale) C’è questa possibile
spiegazione, potrebbe essere fatto apposta (una grande illusione, questo
pensiero unico ci fa vivere in una grande illusione che però sottrae a chi crea
ricchezza per darla a chi non la crea.
Uno sfruttamento di pochi sulla
massa) Il problema è capire se è cosciente organizzata oppure no. Le faccio un
esempio immaginiamo la scoperta della ruota. La scoperta della ruota è recente,
situata poche migliaia di anni fa, vuol dire che l’uomo dappertutto trascinava
le cose con grande fatica senza le ruote. Quando è stata scoperta la ruota, se
avessimo detto che c’era un complotto non avremmo detto una fesseria? Poi ad un
certo punto è stato scoperto. In questo senso ipotizzare che la scoperta della
ruota sia stata imboscata per 40000 anni è una tesi che si potrebbe anche
sostenere ma tutti pensano di no. Lo hanno inventato in momenti diversi nelle
varie aree geografiche. Ma non c’è un
complotto. (ma complotto o non complotto ma i governi e quelli che hanno
precuto sono a conoscenza. Di questa magia?)
Allora quello che ho detto era
difficile da capire? (NO) quindi dovrebbe saperla tutti, una cosa semplice, un
qualunque studente di economia dovrebbe arrivarci da solo. Sui libri di
economia queste cose non vengono dette, questa tesi non la legge da nessuna
parte, la legge nel nostro sito. L’invenzione della ruota è intenzionale o no.
L’imboscata della ruota è stata imboscata o no? Non si sa. Facciamo le due ipotesi.
Questa cosa è abbastanza chiara, da quanto lo si conosce, la si dovrebbe
conoscere. Almeno dalle scoperte geografiche, perché quando viene scoperto
l’oro delle americhe i portoghesi doppiano il capo di buona speranza ( Però mi
scusi, ho fatto una riflessione e se io capisco che tu deliberatamente me la
vuoi nascondere allora p chiara che è
deliberata. Allora se ho una intera stampa che mi nasconde questa cosa, che ho
degli economisti che si stracciano le vesti che difendono questa posizione
nonostante qualcuno gli spieghi diversamente. Se tu diffondi libri che tendono
e cerchi di non far circolare altri libri. Allora devo capire che c’è dietro
con una missione precisa ) Oppure No. Mi spiego meglio.
Parliamo di Storia della scienza,
una atteggiamento tipico è quella di una ostilità granitica verso ogni novità. La scienza ufficiale si divide in
scienziati e dotti. Dio ci scampi dalla ignoranza dei dotti. I dotti sono
persone che hanno costruito la loro carriera sul vecchio paradigma e ci tengono
(ne va dello status sociale) Ad un certo punto arriva uno stronzetto che dice
guardate avete sbagliato tutto le cose non stanno così, bensì cosà. Sapete cosa
prova uno scienziato tolemaico nei confronti di copernico e galileo. Se Galileo,
non fosse stato amico personale del papa e, non avesse discusso per dieci anni
prima che diventasse papa di astrononia e nel momento in cui va sotto processo
e tenta la tesi eliocentrica contro la tesi geocentrica dei tolemaici, se
galileo ha salvato la pelle è solo per quello.
Se lo avessero messo nelle mani
di un’equipe di scienziati tolemaici lo avrebbero sicuramente ucciso. Il
fastidio che prova un dotto rispetto ad una novità, ad una nuova tesi è lo
stesso fastidio che prova che studia come un porco incolonnato in autostrada da
due ore e un faccia di cavolo lo sorpassa a destra come se niente fosse. Gli
viene la tentazione di sbatterlo fuori strada, gli vengono le manie omicide e
come, sono 50 anni che insegno queste cose insegno che la terra sta al centro e
questo mi dice che la terra gira intorno al sole. Ma io lo sbatto fuori strada.
Come si fa adire ho sbagliato tutto?
(Sono convinto che tanti c’è lo vogliono nascondere, poi abbiamo un’altra
grossa fetta di persone in buona fede i famosi dotti, poi abbiamo la massa che
non ha capito niente, i media fanno tutto per complicare ma, allora come ne
usciamo?) Però prima bisogna capire il problema della scienza.
Nel 1978 parlavo con Zangirolami,
allora responsabile di economia a Frattocchia, scuola di partito per politici e
sindacati. Io giovanissimo insegnate di economia esponevo con timidezza le mie
idee. ( Laureato in economia?) No in Giurisprudenza, e quando l’ho insegnata
per vent’anni sono stato contento di farlo. Mentre studiavo scoprivo tutte le
magagne del pensiero unico. All’inizio pensavo di sbagliare io, di sicuro, può
essere tutto sbagliato il pensiero unico. Più facile che abbia sbagliato io
piuttosto che il pensiero unico. Andavo a controllare e anzi trovavo ancora
altro sulle spiegazioni di quello che pensavo. Allora vado a parlare con Zangirolami
per esporgli il mio pensiero. E lui mi dice, questo, è un problema di storia
della scienza. Immaginiamo una partita di calcio Poggibonsi Siena. 3000 tifosi
del Poggibonsi e100 del Siena. Tutti gridano forza poggibonsi o forza siena che
cosa sentiamo. Sentiamo forza poggibonsi, o si mettono a gridare in una pausa
della partita oppure forza siena non si sente mai. Quindi il problema è
essenzialmente questo. Quello che dici tu, mi diceva Sangirolami siamo in tanti
a dirlo ma, mentre la dittatura usa la brutalità della censura, la democrazia formale usa la più raffinata
sordina. Mette alla cassa di risonanza il pensiero unico e la toglie alla
critica al pensiero unico. Come se dicesse parla scemo tanto chi ti ascolta.
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