lunedì 14 luglio 2014

In nome del Dio DENARO



Trascrizione del video intervista a Nando Ioppolo

Parte 1 IL PENSIERO UNICO NELL’ECONOMIA

Il pensiero unico nell’economia che è stata coniata da Ignacio Ramonet che allora nel 1995 era direttore di Le Monde Diplomatique. Lui sostanzialmente diceva che aldilà di tutte le critiche che vengono portate al pensiero liberista di fatto che c’è una conversione, c’è un massimo comune denominatore tra tutti gli economisti occidentali. Per cui, si può dire, per questo comun denominatore lo possiamo chiamare pensiero unico in economia. Quello che hanno in comune tutti gli studiosi che in tutte le università dell’occidente capitalistico esprimono le loro opinioni stando all’interno del modello liberista quindi, il modello liberista viene definito il pensiero unico in economia e, così viene anche usato spesso in parte anche in parecchi quotidiani, dalla stampa tecnica viene usato questo termine sebbene qualcuno lo critica. Quindi,sarebbe il modello liberista quello che sta dietro l’agenda monti per intenderci.
Il pensiero liberista consiste in un blocco assiomatico che prevede un insieme di proposizioni di fatti e relazioni tra fatti economici quindi, si tratta di una ricostruzione del funzionamento del capitalismo in modo intelligente. Come dire come funziona il capitalismo, come funzionano le banche, gli investimenti import/export, il cambio, la moneta, e via discorrendo tutte queste cose.
Quindi è lo studio del funzionamento del sistema economico capitalistico, questo è.
(Che si basa su assiomi lei diceva? Verità date per tali che potrebbero non essere esatte, giusto?)
Si, non sono tali (mi spieghi questo concetto). Io ho dato una frase che è uno scoop giornalistico dico che stato preso al volo il 10.08.41 sul Potomac mentre siamo 4 mesi prima di Pearl Harbour abbiamo l’ambasciatore inglese Sir Halifax e F.D. Roosvelt presidente degli USA che stanno decidendo con l’America ancora neutrale l’assetto economico monetario e finanziario da dare al pianeta Terra uno volta sconfitto Hitler. Voi sapete, praticamente non si poteva discutere questo in quanto l’America era neutrale ma sappiamo poi che 4 mesi dopo si tolgono il difetto gli americani dichiarano guerra al Giappone ma anche alla Germania e poi comincia il declino tedesco. Questa frase è terrificante e dice così ” Io sono giunto alla conclusione” chi parla è F.D. Roosvelt “Io sono giunto alla conclusione che tutto ciò che mi è stato insegnato all’università dagli esperti della materia si è rivelato TOTALMENTE FALSO”. Ora totalmente falso non è discutibile con qualche errore con qualche imprecisione il totalmente falso. Cosa vuol dire? Vuol dire che il modello liberista in sostanza prende in esame una serie di fatti letti male in maniera scorretta e collegati in maniera scorretta e, non c’è una sola di queste relazioni significative che stia in piedi. Cioè, praticamente è un sistema teorico come una religione rivelata dove una proposizione rimanda ad un’altra spiegazione che rimanda ad un’altra, che rimanda ad un’altra e così via e ognuna di essa è infondata ma, nel rimando reciproco danno la illusione di stare tutto in piedi.
I latini dicevano per esprimere questo concetto simul stabunt simul cadent cioè o cadono tutte insieme in blocco oppure stanno tutte insieme. Perché la critica diventa settoriale, riguarda la singola proposizione ma non la critica del sistema suo complesso. Ed è difficile per una persona accettare che non rimane in piedi neanche una. Il problema di quello che rimane in piedi sono così strane di dettaglio poco significative. Ma tutte le cose fondamentali, che vi posso dire, investimento, cambio, inflazione, moneta piuttosto che import export cioè cosa resta in piedi tutte queste cose del pensiero liberista sono tutte quante infondate e su questo purtroppo si costruiscono le ricette che ci stanno massacrando da ormai 30 anni a questa parte.
(quindi il pensiero unico dell’economia è una specie di recinto, tu ti puoi muovere all’interno di questo recinto ma non esci in sostanza) No, se lo accetti tipo il sistema tolemaico.
(Può farmi un esempio di questo sistema economico) Sicuramente facciamo un’ipotesi ad esempio le politiche dell’offerta noi sappiamo che si discute molto sulla occupazione dei giovani. Molto bene. Allora immaginiamo una classica affermazione del pensiero liberista. Noi precarizziamo tutto, quindi diamo l’assoluta libertà di licenziamento e riassunzione senza la minima giustificazione. Cosa accade? Accade quello che vediamo tutti e cioè che le imprese tendono a licenziare l’ingegnere a 50 anni e ad assumere figlio suo di 25 anni a metà prezzo.
Cosa abbiamo concluso?
Abbiamo un ingegnere in meno da una parte, un ingegnere in più dall’altra. Se non vediamo quello licenziato guardiamo solo quello assunto diciamo che questo serve per assumere giovani. Ma qual’é il beneficio di avere un giovane a stipendio dimezzato anziché un padre a stipendio doppio. Che il monte salario inferiore ed essendo il monte salari inferiore sarà inferiore alla domanda aggregata al sistema. Quindi le imprese dovranno produrre di meno, quindi dovranno assumere meno persone, fare meno investimenti e si creano effetti moltiplicatori recessivi. Quindi, questa grande furbata di agevolare l’assunzione di giovani ad esempio comporta il licenziamento dei vecchi. Se incentiviamo l’assunzione di donne disincentiviamo l’assunzione di maschi. Se incentiviamo l’assunzione al Nord disincentiviamo l’assunzione al Sud e così via.

(Quindi l’abilità consiste nel farti vedere un dettaglio e non l’insieme) Esatto, non farti vedere gli effetti. La cosa principale che la gente dovrebbe fare è di affrontare tutti gli argomenti economici con il buon senso perché io credo che un uomo che voglia meritarsi il termine uomo non possa provare un senso di referenza rispetto ad un’affermazione che non esista al buonsenso.
Se io dico, che gli incendi si spengono con la benzina io credo che l’interlocutore dovrebbe avere forti perplessità. (il guaio è che non lo dicono chiaramente) Invece si. Facciamo un esempio i sacrifici montiani. Ci stanno massacrando con i sacrifici. Questi sacrifici ufficialmente, vengono fatti per recuperare credibilità nei mercati, altra frase poco chiara, e questa credibilità si dice ancora per capirci qualcosa cosa legge si dovrebbe migliorare il rapporto fra debito e il PIL. Allora i sacrifici servirebbero a questo perché se ad un certo punto rimborsiamo il debito rimborsando questo debito migliora il nostro rapporto debito/PIL e i mercati hanno più fiducia verso la vostra azienda Italia. Ad orecchio sembra una cosa anche buona, ma, non è buona per niente perché in concreto cosa succede che io per rimborsare 100 di debito pubblico devo tagliare 100 alla spesa pubblica ma, se io taglio 100 alla spesa pubblica vuol dire che la domanda pubblica diminuisce di 100. Se la domanda pubblica diminuisce di 100 l’offerta di 100 delle imprese viene meno quindi avremo -100 di offerta ovvero – occupazione – investimenti – pil di 100 se poi il 50% del pil se ne va in tasse che succede che -50 pil mi nuoce in tasse e allora giù fatte cosa ha concluso che per rimborsare i 100 di debito pubblico ha aumentato di 50 il fabbisogno tributario quindi in realtà non riuscirà a rimborsare 100 ma solo 50 . Per rimborsare 50 cosa sta facendo -100 di PIL chiunque avrà un minimo di dimestichezza con l’aritmetica sa che il rapporto debito /PIL se il debito cala di 50 e il pil cala di 100 peggiora il rapporto debito/PIL. Se lei mi dicesse, se io per essere promosso devo darle 1000 euro e poi mi dicesse che per guidare bene l’automobile ci vuole 1000 euro e poi per essere sicuro che non mi verrà la gotta devo darle 1000 euro e cosi via mi scusi ma come mai ogni cosa finisce che devo dare 1000 euro? La verità qual ‘è che lei vuole mille euro, ma nessuna di queste cose è vera. Nessuna. Mi spiego meglio. (Penso di aver capito ma vada avanti). La teoria che gli incendi si spengono con la benzina è una teoria del buon senso. Però io posso dire dopo che l’ho impapocchiato che gli incendi invece si appunto si estinguono proprio con la benzina irrorando di benzina le fiamme di fronte al rimbalzare delle fiamme io potrei anche dire ecco vede abbiamo messo troppo poca benzina dobbiamo mettere più benzina. Lei come fa a smontare una simile affermazione. L’affermazione e il giudice è autoreferenziale.
Il problema è che gli incendi non si spengono affatto con la benzina ed è questo il motivo per cui l’incendio impazza di più. Nel concreto come si può mai spegnere un incendio fatto di disoccupazione e recessione facendo recessione. Non ha senso compiuto.
(Quindi la funzione di questo tipo di economia politica qual ‘è, mi pare di capire che c’è una funzione apparente e una funzione reale). Allora usciamo dalla metafora.
Qual’é la ricetta liberista contro l’inflazione? La ricetta quella del pensiero unico è quella di togliere soldi ai poveri e dargli ai ricchi. Qual’é la ricetta per controllare le importazioni, la stessa togliere soldi ai poveri e darli ai ricchi. Qual’é la ricetta per comprare alla borsa togliere soldi ai poveri e dargli ai ricchi. Qual’é la ricetta per far aumentare gli investimenti, l’occupazione e i redditi togliere soldi ai poveri e dargli ai ricchi. ( lei mi sta dicendo che il pensiero unico finisce sempre li, tutte le cure danno sempre lo stesso risultato finale). Chiaramente poveri e ricchi sono espressioni molto semplificate. Il problema è questo qua in sostanza. Prendiamo il caso delle tasse. Uno potrebbe dire perché non facciamo una patrimoniale? Se facciamo la patrimoniale l’opposizione liberista non va bene perché la patrimoniale spaventa i detentori di cespiti che tenteranno di defluire dall’Italia i capitali andranno all’estero. Se i capitali andranno all’estero dobbiamo immaginare che ci sarà una speculazione che colpirà la nostra borsa quindi l’indice di borsa calerà, non solo, ma questo comporterà che questo esodo di capitali e reazioni negative sul cambio della moneta. Cosa stiamo facendo diminuire i risparmi, calare l’indice di borsa e calare il cambio e quindi caleranno gli investimenti e calando gli investimenti caleranno l’occupazione e reddito. Capito? Cosa vuol dire?
In base a questa concatenazione pseudo logica ho detto una serie di fesserie però te le ho dette in tempo reale proprio per far capire che l’apparenza logica è dato che dato che suona bene ma quello che ho appena detto è falso. L’ho detto in tempo reale per farti capire come viene aggirata dalla difesa della mente perché in tempo reale  è come giocare a carte con il Mago Silvan ci vuole la moviola. Bisogna bloccare tutto andare a controllare tutti movimenti ma in tempo reale il prestigiatore vince di sicuro. Vediamo invece come stanno le cose davvero.
Primo discorso i risparmi sono molto di più degli investimenti produttivi. Statistiche alla mano con i dati Istat ad esempio dati 2009 gli investimenti produttivi sono circa 80 MD mentre i risparmi sono 350 MD quindi se noi vogliamo dire che i risparmi servono per gli investimenti produttivi stiamo dicendo una falsità.
Investimenti produttivi si fanno al 50% con capitale proprio e il resto con soldi prestati (dal sistema). Ma, i soldi prestati non sono solo i 350 MD sono anche i MD che vengono creati dal sistema creditizio e finanziato su questa base. (Qua, le chiedo di rallentare). Il sistema creditizio crea una mole di moneta bancaria che è un multiplo rispetto ai risparmi. In sostanza i risparmi sono soltanto una piccola parte della moneta bancaria, del capitale è enormemente di più. Hanno provato a calcolarla ma è quasi impossibile a riuscirci. Ci sono proiezioni (non c’è controllo) si, il controllo è teorico si sarebbe ma a livello pratico no.  I recenti fatti del MPS dovrebbe riproporre il dubbio sulla efficacia dei controlli, sulla effettività dei controlli. Il problema è un po complicato riguarda il moltiplicatore bancario o sistema della riserva frazionaria (ma proviamo un po a spiegarlo).
Si tratta di questo praticamente prima la spiego in maniera affrettata, poi la spiego in maniera più articolata. La faccenda è questa qui in sostanza quando una banca presta dei soldi non presta il denaro dei correntisti bensì presta un input elettronico, presta una moneta elettronica che ha valore fiduciario, che è creduta. Nel senso che alla banca si consente di prestare soldi che non ha, purché il rapporto fra i soldi che presta e i soldi che ha sia un rapporto prudenziale prefissato. (Che adesso è? Esattamente?) Ecco, ora lo vediamo prima di capire questo dobbiamo capire cosa significa questo. Chiunque si va a leggere un qualunque manuale di macroeconomia e cerca di leggere il moltiplicatore dei depositi bancari avrà la bella sorpresa di leggere le frasi particolarmente ambigue. Che significa esattamente che rappresentano due cose senza che sia possibile escludere una rispetto all’altra. Mi spiego meglio, frasi del tipo che appunto la moneta bancaria deve essere di un rapporto percentuale prudenziale rispetto ai depositi allora, se io metto che la percentuale è del 2% il direttore cosa si aspetta che significhi. Si aspetta che su 100 di depositi la banca potrà prestare 98 perché 2 di riserva. Errore. Non è questa che significa la frase. La frase significa qual’é quel X che fa i soldi che la banca ha . Equazione di primo grado ad una incognita. Mi spiego meglio. Il rapporto deve essere fra la moneta che io presto e quella che io ho. Se io ho, per esempio 1M di euro qual ‘è quel x in cui il 2% fa 1, quel x in cui il 2% fa 1. 50 M. Il 2 % di 50M fa 1M, 1 M io gia ce l’ho e quindi posso farlo. Cosa avevo pensato io che se avevo 1 M potevo prestare 980 000 non è così.
Eppure se si leggono dai vari manuali queste frasi sembrano possibile tutte e due le letture e, uno immancabilmente sceglie la più tranquillizzante delle due ipotesi (quella che sembra più logica, più onesta). Esattamente, ma non è così.
Siccome la moneta bancaria ha valore fiduciario, in sostanza le banche sono dei FALSARI legalizzati che prestano denaro che creano elettronicamente al momento, un denaro che è creduto e viene utilizzato. ( Mi faccia capire, io ho questi depositi, in realtà vado a creare denaro oltre i depositi in percentuali che lei mi diceva prima 50 volte io creo denaro e lo immetto sul mercato) Si, lo immetto sul mercato finanziando operazioni (scusi ma se non è coperto?) Ora ci arriviamo. Non è coperto, non è coperto, non è coperto spero non dover continuare non è coperto, ci siamo capiti.

Questa moneta che non è coperta però ha una caratteristica particolare che è creduta e, in quanto tale viene accettata negli scambi, quindi il falsario, immaginiamo la banda degli onesti di Totò. Il falsario che cosa fa, spende i suoi soldi se, il percettore della banconota non si rende conto della sua falsità la riceve tranquillamente (ed entra in circolo tranquillamente). Entrare in circolo significa che compri qualcosa, finanzi allo scoperto una domanda effettiva( allo scoperto vuol dire che non c’è copertura). Con la moneta falsa stiamo comprando qualcosa, chi produce quel qualcosa non accorgendosi di niente accetta la banconota e, quindi per lui è profittevole vendere, quindi produce e vende. Quindi quella moneta falsa ha reso profittevole produrre e vendere ciò che è stato domandato grazie a quella moneta falsa. (questo non è un problema , il problema prodotta o no? Due aspetti)
Questa cosa è sconvolgente. Comprendere questo fenomeno siamo partiti da un prestito e quello che ne viene sono questioni fondamentali. Ci arriviamo fra poco. Cerchiamo di capire il moltiplicatore di depositi.
Praticamente cosa sta succedendo? La banca sta, in sostanza, creando moneta elettronica che viene accettata e, con questa si opera sul mercato nell’economia reale. Ci siamo fino a qua? Normalmente il lettore si ferma qui, normalmente non ci arriva neanche, crede che presta il denaro dei correntisti, il denaro esistente. In realtà, crea una moneta elettronica allo scoperto che è un multiplo. Chi arriva a capire questo, si preoccupa, si allarma e cerca delle spiegazioni, delle giustificazioni. Le giustificazioni che si danno a chi supera questa trincea (mentale) mentale, (non è logica , è mentale poi vedremo perché è mentale).
Chi ha capito questo che, la moneta che la banca presta è una moneta elettronicamente creata dal nulla a questo punto si allarma. Ma che succede poi dopo? Si comincia a preoccupare. La concezione ingenua che il pensiero liberista cerca di accreditare è una idea più o meno idraulica della moneta. Per cui si immagina una sorta di serbatoio dove c’è la moneta che viene immessa, non si capisce da chi e da li prelevata come una pompa aspirante e pompante che agisce su un serbatoio. Per cui di fronte ad una banca (per la collettività) si immette denaro. Questa è la teoria quantitativa della moneta. L’immagine che viene istintivamente nella mente di chiunque si accosti all’economia è quella della distribuzione delle fiches tra 4 giocatori di poker all’inizio della partita.
Ognuno mette i suoi soldi, si mettono dentro una cassetta, si danno tante fiches tanto sono i soldi, quindi corrispondenza non allo scoperto al coperto le fiches corrispondono ai soldi che sono stati depositati. Alla fine del gioco, ognuno ha la sua razione di fiches le cambia se ha vinto ne ha di più, se ha perso ne ha di meno. Chiaro? Benissimo. Immaginiamo che durante la partita, ad un certo punto ci si accorge che uno dei 4 giocatori tira fuori dalla tasca delle fiches esattamente identiche a quelle a cui si sta giocando (che non ha ritirato alla cassa pagandole) No, no  (le ha create?) Esattamente perché ha avuto l’accortezza di arraffarne prima o magari durante l’attesa le aveva comprate in un negozio prima, le ha conservate e messe in tasca beh, io credo che gli altri giocatori gli mettono le mani addosso a questo punto. Perché così non funziona. Stiamo parlando di una persona che sta rubando agli altri, perché sta diluendo il pacco delle fiches che fanno diminuire il valore effettivo delle fiches in circolazione e sta quindi appropriandosi di una parte della ricchezza in maniera frodatoria truffaldina. Penso che questo sia chiaro, giusto.
Allora uno è preoccupato del recupero di questo valore numerico e quindi chiede spiegazioni. A questo punto diversi manuali universitari, articoli scientifici e tecnici rassicurano con la seguente frase. “Non c’è problema quando poi il denaro viene restituito alla banca viene nullificato”.
Quando il denaro viene restituito alla banca, quindi la banca crea il denaro e,quando lo presta al mutuatario, il mutuante crea praticamente la moneta (in maniera elettronica non dai depositi) ma non vi preoccupate che quando il mutuatario restituirà il prestito questa moneta verrà nullificata. (In che modo?) E’ una balla, non è vero. (quindi è detto che viene nullificata ma non in che modo?)
Di solito chi arriva a questo punto si tranquillizza definitivamente e non chiede oltre. Pochi chiedono ancora, infatti non viene nullificato per un artificio contabile che, adesso sarebbe un po lungo spiegare ma, c’é una convenzione internazionale per la contabilizzazione dei denari da parte delle banche che consente di fatto questa contabilizzazione.
Non conviene neanche entrare in questa questione perché è una tecnica che non si presta alla divulgazione, conviene fare un video a parte,  però quello che tutti possono capire in questo momento è ancora più drammatica. La moneta che viene prestata e viene creata elettronicamente dalla banca al momento del prestito ma si nullifica alla restituzione. Benissimo, quindi (io ho chiesto come si modifica) ecco io le dico una cosa peggiore e quella che non viene restituita? (dove finisce?) quella che non si restituisce non si può nullificare giusto? Perché si è detto che la moneta creata elettronicamente ma non ti preoccupare che si nullifica alla restituzione automaticamente quella che non viene restituita non si nullifica.
(quindi l’esatta quantità della moneta immessa deve coincidere con quella nullificata, i problemi sono due, due quesiti importanti). Il problema adesso è questo la realtà dei fatti, quella che non viene restituita è enorme. (dove finisce).Vediamolo subito.( mi sembra quelli che cercano l’assassino) . Qual ‘è la moneta che non viene restituita, cominciamo da quelli poveri che non riescono a restituirli, quindi in caso di insolvenza del debitore quella moneta non può essere restituita. Quindi tutta la moneta di chi non può restituire o non c’è la fa a restituire non si può nullificare, resta nel circuito. Andiamo avanti, poi qual’é quella che non viene restituita ? Quella che viene rinnovata ad ogni scadenza per clientela politica oppure amicizia. Tutta la moneta che viene rinnovata ad ogni scadenza successiva non si nullifica mai.
Se io faccio un prestito a 5 anni, poi faccio un altro prestito a 5 anni questa moneta non si nullifica mai più. Quanto è la moneta che non viene restituita per questo motivo? ( riguarda anche il debito pubblico) Debito pubblico, ma riguarda sicuramente le multinazionali, perché tutte le multinazionali mercantili che sono inserite in un sistema, in un club che integra anche i colossi bancari essenzialmente americani cosa vedono? Grosse banche dello stesso gruppo presta i soldi alle multinazionali dello stesso gruppo e,ad ogni scadenza la rinnovano quindi questa moneta non si restituisce più e parliamo di decine e decine di MD. Vediamo il debito pubblico. Infatti il debito pubblico non è mica collocato presso le banche? Si e le banche come lo pagano? Le banche le pagano con la moneta bancaria. Ah
Quindi le banche creano la moneta elettronicamente che prestano agli stati che non la restituiscono più (allo scoperto) e gli stati restituiscono ma emettono nuovo prestito e quindi viene rinnovato ad ogni scadenza anche perché dal 1945 ad oggi, non si conosce un solo caso nel globo terraqueo dove un debito sia mai stato rimborsato, almeno in parte.. Quindi tutto il debito pubblico non si nullifica alla scadenza, allora quello che avevamo immaginato, quella tranquillità in che cosa consiste, non esiste. Cosa significa che si nullifica alla scadenza se non si restituisce.

Parte II Derivati e finanza criminale.

Siamo arrivati ad un bel punto. Eravamo partiti dicendo che la moneta bancaria è una moneta allo scoperto dal nulla deve solo mantenere un certo rapporto aritmetrico con i depositi bancari, questo rapporto è minimo. Basilea 2 stabiliva il 2% come riserva ma, non rispetto ai depositi ma rispetto agli asset. La parola asset, non bisogna impressionarsi con le parole inglesi. Assets significa la ricchezza e qual’é la ricchezza delle banche? I depositi + immobili + titoli anche i titoli ciucchi? Si, anche i titoli ciucchi.
Quindi la banca deve mantenere un certo rapporto fra la moneta elettronica che crea dal nulla e, la ricchezza anche fasulla che possiede. In sostanza quanta è la moneta in circolazione? Hanno provato a calcolarla, dieci anni fa (2003)  fa lessi da alcuni autori che la moneta circolante allo scoperto sia tale da comprare 5 volte il pianeta Terra. Allora, conviene rispondere alla domanda che aveva fatto lei dove finisce questa moneta? (Tanti privati non sono in grado di restituirla, tante società non sono in grado di restituirla, gli stati non sono in grado di restituirla noi sommiamo tutti questi soggetti e c’è una quantità enorme che non torna. )
Prima di rispondere a questa domanda su questa moneta vorrei moltiplicare per 10 quello appena detto. Perché dobbiamo parlare della moneta cartolare. La moneta bancaria è una manovra da medioevo, invece adesso siamo nel mondo della finanza creativa e lei sa che si può comprare un’azienda con i derivati. (spieghiamo che cos’é un derivato) I derivati si dividono in due categorie: quelli assicurativi e quelli speculativi questa è la divisione teorica dei derivati. Il derivato assicurativo è un meccanismo presso cui io mi assicuro contro un certo evento. Facciamo un esempio un mutuo a tasso variabile (il derivato parte da un contratto) E’ un contratto.
Immaginiamo che una famiglia stia comprando un’ appartamento e una parte residua la paga con un mutuo. Ad un certo punto il mutuo va a tasso fisso oppure a tasso variabile. Supponiamo che abbia paura del tasso variabile e lo voglio a tasso fisso. Tornano in banca  e dicono che vogliamo rinegoziare il mutuo a tasso fisso anziché variabile. Il mutuo è stato fatto però potete assicurarvi con una consociata nostra e che le fanno un’assicurazione. La società è disposta a comprare il suo flusso di tassi variabili e, in cambio le da un flusso di tassi fissi. Cosi voi pagate il tasso fisso e la differenza la paga in più o meno la società. Assicura contro la variazione dei tassi.
Questo derivato è chiamato VANIGLIA perché negli stati uniti è il gelato più semplice di tutti, perché loro usano gelati variopinti e il vaniglia è il più semplice. Il derivato assicurativo è questo e si chiama vaniglia ed è assicurativo. Adesso immaginiamo che la macchina del mio vicino viene lasciata sempre abbastanza malamente, la lascia accesa, lascia le chiavi in macchina. Vado dal mio assicuratore e gli dico vorrei assicurare la macchina del mio vicino. Siccome penso che il mio vicino è uno smemorato la vorrei assicurare. No, non si può fare. Perché? per legge. Di solito in base a una risposta di questo tipo uno si tranquillizza. Perché nella sua mente confonde Giustizia e Legge come se la legge con la giustizia c’entrasse qualcosa. Errore gravissimo. Vogliamo che, in sostanza che l’assicurazione non si può fare su un bene altrui, ma meno ancora 100 assicurazioni con beni altrui 1000 assicurazioni. Mettiamo che io voglio assicurare 1000 volte la macchina del mio vicino. Quindi una cosa del genere no. Voi condividete la legge che vieta una cosa del genere. E’ permesso con i derivati, cioè i derivati speculativi si possono fare.
Si possono fare assicurazioni anche se non ci sono mutui sul sottostante. Facciamo il caso del vaniglia, cosa cambiava quella famiglia cambiava un flusso da tasso variabile a tasso fisso. Ma se quella famiglia dicesse, ma perché non ne facciamo mille di questi? Noi abbiamo comprato una sola casa, ma ce lo fanno? Quindi tornano dalla banca e dicono possiamo farli altri 1000?
Come darvi se avete comprato solo una casa? ( Ma come si collega a quello che accade? Come si collega?) Si collega nel modo più tragico possibile (ci fa un esempio) MPS le dice niente. Perfettamente, ora ci arriviamo.  Scandalo dei sub prime le dice nulla? E i prossimi scandali sicuri che verranno ma, finché la stampa di questo non si perde ci saranno crisi uguali a queste. ( sta dicendo che questi meccanismi necessariamente si creano crisi) Vediamo come funziona il meccanismo. Riprendiamo la frase di Roosvelt Io sono giunto alla conclusione che tutto ciò che mi è stato insegnato all’università dagli esperti della materia si è rivelato TOTALMENTE FALSO”. Tutto combacia. Abbiamo visto il discorso sull’assicurazione quindi, se uno intende assicurare l’auto del vicino lo cacciano a pedate. Non si può fare è vietato dalla legge, invece una famiglia che tornasse sulla stessa banca altri 1000 derivati speculativi sul mutuo casa la legge glielo acconsiderebbe. Ecco la differenza.
( Ma a che pro? La famiglia va a cambiare mutuo perché pensa che i tassi varieranno, perché vorranno farne 1000 anziché 1?) Se, sono sicuri della variazione dei tassi, a quel punto faranno la speculazione, ci guadagnano la differenza fra il fisso e il variabile (su ogni contratto) moltiplicato per 1000. Prima ti sei assicurato su quel mutuo, ma se lo fai 1000 volte non sei più assicurato, stai speculando.(ecco la differenza) Esattamente, quindi lo stesso contratto è speculativo o assicurativo se c’é il sottostante. Se, non c’è il sottostante, per quanto dal di fuori sia teoricamente uguale non è uguale. L’assicurazione è buona ma, se lo assicuro 1000 volte diventa una speculazione, mi conviene che me la rubano la macchina. Perché fino a quando assicuro 1 volta la mia macchina, non mi conviene che venga rubata. Ma, se io l’assicuro 1000 volte, io ci guadagno. Ho interessi che me la rubano la mia automobile. La legge vieta di stipulare 1000 assicurazioni sullo stesso bene e, a maggior ragione per beni altrui. La nostra legge consente che si possa fare in finanza. Consente i derivati speculativi. Oggi MPS ha problemi per derivati che non si capisce bene, non si sa quanto siano questi titoli tossici in circolazione. Molti sono stati spalmati presso titoli, presso il parco buoi, che sono i risparmiatori, sappiamo che molti titoli sono stati venduti ad amministrazioni pubbliche, regionali, provinciali, comunali a tante imprese private.
Alcune imprese sono state taglieggiate a stipulare derivati assicurativi perché il funzionario diceva, io non posso coprirti più di tanto almeno fammi fare bella figura con la direzione e stipulami questo derivato. Tanto è un derivato sicuro, almeno io, faccio vedere che ho fatto qualcosa, ti copro lo sconfinamento.(truffe o estorsioni. Ma c’è conoscenza o affidamento che c’è molta ignoranza, c’è molto palcoscenico ma non c’è sostanza) le dico di peggio, i derivati sono fatti in maniera così complicata sia dal punto di vista aritmetrico che dalla composizione aritmetrica che di fatto nè quello che vende un derivato, nè quello che lo compra hanno la più pallida idea effettivamente di come funziona.
Sarebbe come dire che devo vendere un sincrotone (acceleratore di particelle atomiche) e faccio il rappresentante. Io non capisco nulla di sincrotoni. Va bene, mi dicono che devo venderli vado in giro faccio il piazzista di sincrotoni e faccio sottoscrivere all’acquirente che è informato su quello che gli sto vendendo. Lui firma, ma in realtà non capisce niente di sincrotoni e, neanche io ne capisco ma la ditta mi ha detto tranquillo è un prodotto di qualità, non ti preoccupare è una cosa fidata. Cosa dirò all’acquirente, guarda io non capisco come è fatto ma ti assicuro che è un prodotto buono, mi han detto in ditta che è un prodotto al bacio, lo puoi comprare tranquillo. Che vendita è questa? Firam qua che sei informato. Quello firma ché informato ma, in realtà non lo è. Ma non solo lui, ma neanche quello che vende. Le ultime affermazioni dei dirigenti del MPS sono stati “io non ne capisco di derivati”. Vi rendete conto stiamo parlando di una banca che avrebbe stipulato derivati, lasciamo stare tutto il resto con un gruppo dirigente che non capisce di derivati (potrebbe essere anche conveniente dire che non ci capisce niente, lo scopriremo strada facendo) Forse. Quello che è importante capire che questi derivati ci stanno facendo capire che la terra sotto i piedi comincia a muoversi. Già abbiamo vacillato con la moneta bancaria allo scoperto, ma cosa sono i derivati “ i love you”, compro un’impresa con i derivati speculativi, praticamente stipulo 1000 assicurazioni sulla macchina del vicino e con i soldi ci compro un’azienda. C’è da preoccuparsi direi. Comunque è moneta questa. Moneta che è 10 volte maggiore di quella bancaria. (moneta perché oggetto di scambio) Questa moneta che circola ha un rapporto 20 a 1 con il PIL o anche di più.
Quindi stiamo parlando di una enorme quantità di moneta cartolare priva di copertura. Per fare un esempio più facile da capire dobbiamo capire questo facciamo l’ipotesi che aumenta l’indice di borsa, oppure che aumenta il prezzo per mq degli immobili senza però che sia aumentata la qualità degli immobili oppure la domanda sui titoli. In questi casi sono tutti contenti. Perché siamo più ricchi. Ricchi chi? Aumenta il valore nominale dei cespiti, significa che la moneta cartolare, e tenetevi forte, la moneta immobiliare (gli asset famosi?) esattamente, i cespiti sono aumentati di valore e possono comprare + beni di prima, ma è aumentato solo speculativamente, quindi abbiamo una speculazione dei cespiti. Inflazione speculativa dei cespiti, abbiamo creato moneta speculativa allo scoperto che rende più ricchi solo i detentori di questi cespiti.
A danno di chi? Di chiunque della popolazione Falsari legalizzati (mi sto perdendo) Perché quello che circola sulla moneta non è quella vi stanno dicendo. E’ pazzesco. Difatti non ci si sta dietro e, salta tutto. (dicevamo che questa moneta viene immessa ma poi viene nullificata perché non tutto ritorna aziende, enti stato, derivati che non vengono restituiti. Anche i soldi che rientrano in banca viene nullificata ma non ci hanno spiegato come. Allora la domanda gliela faccio Dove finiscono?)

(min. 49.16) Parte III                         Fare soldi con i soldi

In due soli posti son potuti andare a fine questi soldi o vengono tesaurizzati (che vuol dire?  ) messi da parte, accantonati tipo Paperon de paperon, sotto il mattone, paradisi fiscali dove si vuole oppure viene speso. Se viene tesaurizzato alla fine non fa gioco perché resta in una sorta di limbo. Dobbiamo immaginare in sostanza che esistono due circuiti.
Il circuito della economia reale dove si produce, si lavora e si vende beni e servizi. Circuito Denaro merce denaro DMD dove il denaro si moltiplica ovvero si trasforma in una quantità di maggiore denaro attraverso la sua trasformazione in merce (attraverso l’attività dell’uomo) Esattamente. Io prendo il denaro produco beni o servizi, li vendo e guadagno il profitto. Questo è il circuito dell’economia reale, capitalistica. Benissimo. Adesso immaginiamo di fare soldi con i soldi. Ma che significa fare soldi con i soldi, come si fa? Guardate dire di fare soldi con i soldi è come dire fare soldi con niente. Difatti significa proprio fare soldi con niente. Fare il falsario legalizzato o più o meno legalizzato.
Se io creo moneta in più ( ricordate il giocatore di poker che truccava le fiches?) abbasso il valore delle fiches disponibile per ognun operatore. Il sistema creditizio, il sistema borsistico crea appunto queste, le fiches in più. Queste fiches in parte vengono tesaurizzate ed in parte vengono spese.
Nella parte in cui vengono tesaurizzate restano nel sistema potenziale che possiamo chiamare Denaro Denaro  DD dove il denaro si trasforma in altro denaro senza la propria trasformazione. (facciamo un esempio) Banca.
Vado in banca depositi e guadagno interessi, altro denaro. Oppure scommetto sui titoli, ricchezza oppure semplicemente la blocco in titoli e la lascio li. Una forma di immobilizzazione. Quando mi serve la utilizzo. Vorrei che ognuno diresse “ Come sarebbe bello?” Come sarebbe bello avere la stampa dei soldi. Se ognuno avesse la possibilità di cambiare un assegno con una cambiale. Ma che problemi ci sarebbero nella vita ? Nessuno. Una carta con una carta. Se voi avete la gallina dalla uova d’oro vela giochereste? Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere. Quindi prima cosa questo video non deve esse fatto. Queste cose non devono essere conosciute. Bisogna costruire fesserie su fesserie, bisogna costruire che nessuno arrivi a sapere queste cose e si faccia tutto un film che non è quella reale perché chi ha il potere di creare la moneta se lo tiene ben stretto questo potere e, lo sottrae agli stati e se lo tiene come elite e non lo al controllo democratico. Perché il controllo democratico della moneta farebbe finire questa pacchia. (Ma,  per mantenere questo pensiero unico in economia cosa bisogna fare, voglio dire questo pensiero unico si mantiene per ignoranza, si mantiene perché qualcuno è veramente convinto, perché rimane all’interno del recinto,oppure?).
Ci sono due spiegazioni possibili 1 + banale. Vorrei solo completare il discorso di prima la moneta bancaria finanziata allo scoperto ed immessa nel circuito finanziario come DMD rende conveniente e quindi fa espandere investimenti occupazione e reddito. Crea ricchezza. Quindi si può espandere il sistema utilizzando così la moneta allo scoperto.
Allora chi crea moneta allo scoperto lo può utilizzare così per il bene collettivo, oppure cosà per il bene privato o individuale ( la differenza sta se la per la collettività o se lo facciamo ai fini privati) esattamente (Mi pare che attualmente sia fatto per fini privati). Per farlo a fine pubblico bisogna sottoporlo al controllo democratico la creazione ed immissione della moneta. Quindi la prima cosa che conviene dire è tutto ciò che è pubblico non funziona e tutto ciò che è privato invece si. La ideologia che dice che tutto ciò che è politico fa schifo, tutto ciò che è stato fa schifo viva il privato, privatizziamo (viva i mercati) serve a questo. Che questo sia fatto coscientemente ora ci arriviamo. Sta di fatto che questa ideologia, non scienza, serve a giustificare questo. Esiste una ristretta elite che fa quello che vuole a livello planetario perché crea moneta come la vuole addirittura la sottrae agli stati e, con questa moneta la tesaurizza o la spende come gli pare.
Vuoi fare il canale di Suez, lo facciamo che ci vuole. (L’immagine che mi viene in questo momento è quello di una grande illusione e di un grande mago Silvan mondiale) C’è questa possibile spiegazione, potrebbe essere fatto apposta (una grande illusione, questo pensiero unico ci fa vivere in una grande illusione che però sottrae a chi crea ricchezza per darla a chi non la crea.
Uno sfruttamento di pochi sulla massa) Il problema è capire se è cosciente organizzata oppure no. Le faccio un esempio immaginiamo la scoperta della ruota. La scoperta della ruota è recente, situata poche migliaia di anni fa, vuol dire che l’uomo dappertutto trascinava le cose con grande fatica senza le ruote. Quando è stata scoperta la ruota, se avessimo detto che c’era un complotto non avremmo detto una fesseria? Poi ad un certo punto è stato scoperto. In questo senso ipotizzare che la scoperta della ruota sia stata imboscata per 40000 anni è una tesi che si potrebbe anche sostenere ma tutti pensano di no. Lo hanno inventato in momenti diversi nelle varie aree  geografiche. Ma non c’è un complotto. (ma complotto o non complotto ma i governi e quelli che hanno precuto sono a conoscenza. Di questa magia?)
Allora quello che ho detto era difficile da capire? (NO) quindi dovrebbe saperla tutti, una cosa semplice, un qualunque studente di economia dovrebbe arrivarci da solo. Sui libri di economia queste cose non vengono dette, questa tesi non la legge da nessuna parte, la legge nel nostro sito. L’invenzione della ruota è intenzionale o no. L’imboscata della ruota è stata imboscata o no? Non si sa. Facciamo le due ipotesi. Questa cosa è abbastanza chiara, da quanto lo si conosce, la si dovrebbe conoscere. Almeno dalle scoperte geografiche, perché quando viene scoperto l’oro delle americhe i portoghesi doppiano il capo di buona speranza ( Però mi scusi, ho fatto una riflessione e se io capisco che tu deliberatamente me la vuoi nascondere allora p chiara che  è deliberata. Allora se ho una intera stampa che mi nasconde questa cosa, che ho degli economisti che si stracciano le vesti che difendono questa posizione nonostante qualcuno gli spieghi diversamente. Se tu diffondi libri che tendono e cerchi di non far circolare altri libri. Allora devo capire che c’è dietro con una missione precisa ) Oppure No. Mi spiego meglio.
Parliamo di Storia della scienza, una atteggiamento tipico è quella di una ostilità granitica verso ogni novità. La scienza ufficiale si divide in scienziati e dotti. Dio ci scampi dalla ignoranza dei dotti. I dotti sono persone che hanno costruito la loro carriera sul vecchio paradigma e ci tengono (ne va dello status sociale) Ad un certo punto arriva uno stronzetto che dice guardate avete sbagliato tutto le cose non stanno così, bensì cosà. Sapete cosa prova uno scienziato tolemaico nei confronti di copernico e galileo. Se Galileo, non fosse stato amico personale del papa e, non avesse discusso per dieci anni prima che diventasse papa di astrononia e nel momento in cui va sotto processo e tenta la tesi eliocentrica contro la tesi geocentrica dei tolemaici, se galileo ha salvato la pelle è solo per quello.
Se lo avessero messo nelle mani di un’equipe di scienziati tolemaici lo avrebbero sicuramente ucciso. Il fastidio che prova un dotto rispetto ad una novità, ad una nuova tesi è lo stesso fastidio che prova che studia come un porco incolonnato in autostrada da due ore e un faccia di cavolo lo sorpassa a destra come se niente fosse. Gli viene la tentazione di sbatterlo fuori strada, gli vengono le manie omicide e come, sono 50 anni che insegno queste cose insegno che la terra sta al centro e questo mi dice che la terra gira intorno al sole. Ma io lo sbatto fuori strada. Come si fa  adire ho sbagliato tutto? (Sono convinto che tanti c’è lo vogliono nascondere, poi abbiamo un’altra grossa fetta di persone in buona fede i famosi dotti, poi abbiamo la massa che non ha capito niente, i media fanno tutto per complicare ma, allora come ne usciamo?) Però prima bisogna capire il problema della scienza.
Nel 1978 parlavo con Zangirolami, allora responsabile di economia a Frattocchia, scuola di partito per politici e sindacati. Io giovanissimo insegnate di economia esponevo con timidezza le mie idee. ( Laureato in economia?) No in Giurisprudenza, e quando l’ho insegnata per vent’anni sono stato contento di farlo. Mentre studiavo scoprivo tutte le magagne del pensiero unico. All’inizio pensavo di sbagliare io, di sicuro, può essere tutto sbagliato il pensiero unico. Più facile che abbia sbagliato io piuttosto che il pensiero unico. Andavo a controllare e anzi trovavo ancora altro sulle spiegazioni di quello che pensavo. Allora vado a parlare con Zangirolami per esporgli il mio pensiero. E lui mi dice, questo, è un problema di storia della scienza. Immaginiamo una partita di calcio Poggibonsi Siena. 3000 tifosi del Poggibonsi e100 del Siena. Tutti gridano forza poggibonsi o forza siena che cosa sentiamo. Sentiamo forza poggibonsi, o si mettono a gridare in una pausa della partita oppure forza siena non si sente mai. Quindi il problema è essenzialmente questo. Quello che dici tu, mi diceva Sangirolami siamo in tanti a dirlo ma, mentre la dittatura usa la brutalità della censura, la democrazia formale usa la più raffinata sordina. Mette alla cassa di risonanza il pensiero unico e la toglie alla critica al pensiero unico. Come se dicesse parla scemo tanto chi ti ascolta.


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